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domenica 16 ottobre 2011

Il tricolore libico


Nel corso degli ultimi sessant'anni la Libia ha sostituito per 5 volte il proprio vessillo nazionale, segno dei grandi cambiamenti istituzionali che si sono susseguiti. 
L'ultima volta, pochi mesi fa, è sembrato quasi come se fosse la nuova bandiera a guidare la rivolta popolare contro Gheddafi. Una bandiera però che aveva un sapore antico, una sapore tradizionale agli occhi dei libici.
Questa bandiera è stata adottata dalla Libia all'atto dell'indipendenza nel 1951 e il suo uso è continuato fino al rovesciamento della monarchia con il colpo di stato da parte militare nel 1969. Le striscie rappresentano le tre province costituenti della Libia: la Cirenaica (nero), il Fezzan (rosso) e la Tripolitania (verde). Colori, peraltro,  classici della rivolta Araba contro l'Impero Ottomano che tutt'oggi colorano le bandiere di quasi tutti Paesi Arabi.

Interessante segno, quindi, di come un simbolo del passato possa tornare a 'parlare' al presente. Anche se questo avviene in modo del tutto nuovo. Non è stato infatti mai invocato un ritorno della monarchia, di cui quella bandiera era simbolo, quanto piuttosto un ricordo delle gioie dell'indipendenza. Il richiamo ad un periodo in cui le stesse Nazioni Unite dichiaravano che la Libia dovesse essere indipendente. Il ritorno ad un'epoca d'oro ma di memoria ancora fresca, ancora viva in molte generazioni viventi. Un ritrovato simbolo di Stato che possa aiutare ad oltrepassare anni di sofferenze silenti. Con la speranza di poter tornare a respirare una ritrovata libertà. Una nuova indipendenza.

venerdì 12 febbraio 2010

Lutto alle Olimpiadi di Vancouver

Tragedia ai Giochi di Vancouver. A poche ore dalla cerimonia inaugurale muore in un grave incidente lo slittinista georgiano, Nodar Kumaritashvili, 21 anni: l'atleta durante le prove è andato a urtare violentemente contro un palo. La velocità era molto alta, quasi 140 km/h, e l'impatto con il palo di sostegno è stato violentissimo.
Immediati i soccorsi, con lo staff medico che ha provato a rianimarlo, ma per il giovane atleta non c'è stato nulla da fare. Lo rende noto una fonte del Cio.
Dopo una riunione di quasi mezzora il CIO ha confermato la cerimonia d'apertura dei giochi olimpici in programma stanotte. Tutte le delegazioni sfileranno con bandiera a mezz'asta.
La delegazione georgiana, dopo una lunga riunione, ha deciso comunque di prender parte alla manifestazione.
E arrivano le prime reazioni alla tragedia che ha sconvolto le Olimpiadi alla vigilia della cerimonia d'apertura dei giochi invernali. Uno dei primi a parlare è Kurt Brugger, responsabile azzurro dello slittino ed allenatore di Armin Zoeggeler: "E' un dolore grandissimo, un incidente incredibile". Proprio Armin Zöggeler era rimasto vittima di un incidente in prova ma l'azzurro fortunatamente si era rialzato immediatamente abbandonando il tracciato sulle proprie gambe.
Interviene anche il presidente del Comitato olimpico internazionale Jacques Rogge. In una conferenza stampa organizzata a Vancouver poche ore prima della cerimonia inaugurale dei Giochi, Rogge ha detto: "Abbiamo contattato il Comitato olimpico georgiano e il presidente della Georgia. Per lo spirito olimpico è una tragedia che lascia il segno, un ragazzo di 20 anni che coronava il suo sogno di essere alle Olimpiadi. Non ho parole per dire come mi sento".

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